COMING SOON…

Sto lavorando ad un nuovo progetto personale.
Voglio pubblicare, postare, caricare, twettare, facebukare, instagrammare, uploadare o come cazzo si chiama, brevi video girati qua e là durante la mia quotidianità canadese.
Per il momento mi sto attrezzando con la dovuta attrezzatura, GoPro, HD Action Camera etc etc.
Non lo so cosa ne verrá fuori. Naturalmente qualcuno penserà “cosa cazzo me ne fotte a me di quello che Fá sto coglione in Canada durante il giorno…” … Ma non fatevene una passione perché il pensiero é reciproco !
Uno dei temi chiave dei footage saranno incentrati sull’ambientamento odierno dell’immigrato italiano (medio) in Canada e nel mio caso specifico, dell’abruzzese (medio) lontano da casa che cerca di capire come Vá il mondo fuori dallo stivale…
Il tutto sará colorito dal dialetto Lettese che accompagnerá quel poco di italiano che conosco, per raccontare brevi momenti delle mie giornate oltreoceano.
L’idea é nata diciamo in relazione alla lontananza da casa, che negli anni non manifesta miglioramenti o abitudini. Ogni giorno penso a tutto ció che avevo prima e che ho ora e sento davvero la mancanza della mia famiglia e dei miei amici lasciati al bar etc etc…
Comunque, ciancio alle bande e buona visione…

Cia

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Bea… e il 2014

É arrivata…
Si é fatta aspettare un pó…
Ma é arrivata ed é … Stupenda!
É arrivata tra noi Beatrice, la mia piccola prima nipotina…
É arrivata ieri, 27 dicembre, 3.150 kg…
Solo numeri, che non possono mai rendere l’idea dell’emozione che ho provato nel leggere il messaggio di mio fratello che mi diceva di essere diventato padre!
Sono momenti indelebili.
Sono momenti che ricorderó per sempre. Sono emozioni che mi fanno sperare e continuare ad andare avanti nella vita nonostante i momenti difficili.
L’unico rammarico é che sono qui, così lontano da lei, da mio fratello, da mia cognata Katia, da mia mamma, mio padre e tutti i miei amici, per condividere insieme questo momento così speciale.
D’altronde sono ormai anni che mi sono perso quelli che sono stati episodi importanti per la mia famiglia, nel bene e nel male. Mia nonna e lo zio che se ne sono andati solo l’anno scorso. E poi questo macigno pesantissimo sulle spalle, con la storia della mancanza di mio cognato Camillo…
Il 2014 é stato un anno importante, non posso dire che é stato un anno di merda… Vorrei tanto, perché Camillo ci ha lasciati inaspettatamente è così in fretta che non riesco ancora a rendermi conto di ció che é successo.
Ma allo stesso tempo questo 2014 mi ha dato Cristian e ora Bea…
Non lo so, forse il termine migliore é “un anno agrodolce…”…
Comunque, volevo farvi a tutti gli auguri per un felice nuovo anno e che sia sempre migliore di quello che sta ormai andando via…
E auguri e congratulazioni ancora a mio fratello e Katia per la piccola Bea !!!

Cia!

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Ciao Cam …

Ciao Cam,

te ne sei andato alla tua maniera…

in totale silenzio e senza disturbare.

Ma questa volta invece hai infastidito qualcuno… anzi più di uno.

Infatti la tua partenza ci ha resi tutti tristi e riempito i nostri cuori di dolore, quello vero, quello crudo, quello che lascia il segno per sempre, purtroppo.

Nessuno pensava che una cosa simile poteva accadere, tantomeno cosi in fretta.

E’ un mese che te ne sei andato è continuo a credere che il giovedì sera quando torno a casa da lavoro, tu sei sotto a parlare con tua sorella che prepara la cena per noi, come sempre.

Non ci credo e non voglio crederci perché forse fà meno male, ma la realtà è un’altra e si cura poco del mio stato d’animo.

Ciao Cam, un giorno ci rivedremo, almeno questo è quello che ci insegnano, ma per il momento so solo che mi mancherai tantissimo…

Ciao fratello mio, un abbraccio.

Mass

Quant’é dura essere lontani…

Vivo all’estero con la mia famiglia ormai da 6 anni.
Da quando sono partito questa è la seconda volta che torno in quella che io chiamo “casa” e non vacanza.
Sono tornato nel Luglio 2012 per il matrimonio di mio fratello e ricordo fú davvero un dramma ripartire. Avevo anche ricevuto anche un offerta di lavoro dall mia ex compagnia, ma che ho ritenuto all’epoca poco adatto alle mie esigenze familiari.
Sia chiaro che il pensiero di ritornare a vivere a casa, in Italia, é un pensiero che accomuna tutti i membri della mia meravigliosa famiglia e credo che anche il piccolo di 6 mesi non direbbe di no all’idea.
Questa sera ho dovuto salutare mio padre che alle tre di notte parte per Brescia, per lavoro. Ed é stata un’altra pugnalata al cuore. Una di quelle che negli ultimi anni mi hanno ripetutamente afflitto e affranto. Ed é solo un amaro aperitivo di ció che sará giovedì sera quando saluteró tutti e venerdì mattina quando stringeró forte mia mamma pronunciando le magiche paroline che dovrebbero aiutare nell’occasione (non nel mio caso), “ci vediamo via Skype e non preoccupatevi perché l’anno prossimo torniamo” !
Il fatto é che pensare anno per anno, se le cose non cambiano e non le cambieremo noi di nostra volontá, non sará altro che una lenta e continua conferma della nostra permanenza via da “casa”!
All’inizio ero eccitato all’idea di farmi un esperienza all’estero, sotto vari aspetti, in generale e soprattutto a livello professionale.
Ma la sofferenza di stare lontano da mia mamma, mio padre, mio fratello, il mio paese e tutti i miei unici amici di sempre é piú forte e accenna ad incrementare giorno per giorno.
Dove viviamo noi é tutto così perfetto, almeno per quanto sembra. E forse appunto per quello non riesco ad abituarmi. Io sono nato e cresciuto nel regno dello Stivale e dell’improvvisazione per eccellenza, quindi tutta questa precisione a me non va giú.
Qui ora é un utopia pensare di trovare un lavoro quindi la situazione non mi aiuta affatto. Tornerei anche domani, ma non sono da solo e devo prendermi cura della mia famiglia.
Forse é l’unico motivo che mi spinge ad andare avanti nonostante la mia infelicitá ed insoddisfazione di vivere lontano dalla mia terra, la mia famiglia e amici.
Di lá la vita sociale é pari ad un pallone fatto con le BigBubble.
Vogliono far vedere che c’é qualcosa ma poi ti accorgi che si sgonfia subito e non dura molto.
Ci si vede poco, non abbiamo amici, usciamo con tre quattro persone solite, che peró a loro volta essendo perennemente impegnate con lavoro e famiglia, giustamente non hanno il tempo necessario per avere un pó di “vita”!
Spesso mi domando se ha senso avere un bel conto in banca quando dentro peró sei fondamentalmente triste, costantemente insoddisfatto e sempre alla ricerca di qualcosa che possa renderti felice.
Io lo so cosa voglio, lo so da quando sono partito, perché allora le intenzioni erano altre.
Potrei stare qui ore ed ore per cercare di spiegare meglio questo concetto che mi porta a ragionare in questo modo, ma so giá che solo
un esperienza personale, possa rendere bene l’idea.
Io voglio tornare qui, la mia famiglia vuole tornare qui, ora dobbiamo solo capire il come e il quando, visto che il perché a grandi linee lo sappiamo giá da tempo !

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